QQQØQQQ – A Lustrum Before Revelations (2021, Casetta e altri)


Intraprendere un viaggio, semplicemente chiudendo gli occhi e abbandonare l’udito ad un continuo susseguirsi di ripetizioni ipnotiche e dettagli rumoristici. Ritrovarsi catapultati in una foresta, lontanissima, mentre tutt’intorno ondeggiano piante ed animali mai visti prima. I colori si annullano, diventa tutto in tono di grigio, le figure si mischiano e la vegetazione cresce a dismisura, abbracciando e circondando l’ascoltatore. “A Lustrum Before Revelations” dei veneziani qqqØqqq invita alla meditazione trasportandovi, però, in dimensioni lontanissime evocate già dall’artwork della fotografa Kuro Silvia.

Tre brani, tre colonne sonore ideali, per un viaggio psichedelico ed ambientale, oscuro, che vi lascia tutto il tempo di pensare ma che – soprattutto – allo stesso tempo, accarezza e graffia l’ascoltatore. Un continuo camminare che dalle ripetizioni ipnotiche e pulsanti dell’iniziale “R.I.H.T.M.A.“, con le sue atmosfere dreamy deviate, degenera nella traccia ominima, vero centro del disco. L’ascolto di “A Lustrum Before Revelations” è come l’addentrarsi in una nebbia fittissima, apparentemente vuota di dettagli e consistenze ma che, col passare dei minuti, finisce per dimostrare tutt’altro: ripetizioni che muovono i primi passi nel drone, nell’ambient, in paesaggi a metà tra post e minimalismo, vengono squarciate d’improvviso facendo affiorare evoluzioni tribali, davvero ben celate, e sviluppi martellanti inaspettati tutt’altro che inconsistenti. Il tutto su un tappeto di beat strozzati che quasi fanno perdere l’equilibrio. Le stesse batterie che ritroveremo anche nella finale Hypothesis tra tappeti dreamy e richiami onirici, voci ipnotiche e divagazioni psych, senza che nessun dettaglio risulti fuori luogo.

Questo nuovo episodio proposto dal duo veneziano – per l’occasione affiancato dai vocalizzi di La Piuma e da synth e percussioni di Volpe Mirko – è un album che, come già detto in precedenza, invita alla meditazione, lasciandovi cullare dal tempo che passa: in questo modo, eviterete di fare stupidamente caso alla durata (non proprio breve) dei tre brani e riuscirete ad aprezzarne ogni singolo dettaglio, anche minimo.

A Lustrum Before Revelations è l’ennesimo tassello di un discorso e di una filosofia che i qqqØqqq portano avanti da diversi anni a questa parte, in un modo che risulta sempre equlibrato, deciso e coerente.

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