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La Difficile Scelta Del Nome #07: CONFUSIONAL QUARTET

Chi non conosce il nome dei Confusional Quartet si è sicuramente perso qualcosa, in Italia e non. Quartetto bolognese più volte paragonati – giustamente – ai Devo, ma non solo: nella loro musica, infatti, oltre ai futurismi elettronici che tanto richiamano il gruppo appena citato, c’è anche Frank Zappa, John Zorn, c’è la new e la no wave, il prog, l’avanguardia, il teatro e tanto, tanto altro. Ascoltare un disco o vedere un live dei Confusional Quartet è come osservare un frullatore intento a mixare a velocità schizofrenica decenni e decenni di musica intelligente.

Attivi dalla fine degli anni ’70, (nati come “Confusional Jazz Rock Quartet“), hanno partorito diversi lavori fermandosi (per il momento) al 2014 con “Confusional Quartet play Demetrio Stratos” composto utilizzando registrazioni inedite del cantante degli Area, ma se non li conoscete vi consiglio vivamente di recuperarvi l’intera discografia, partendo, per esempio, dal self-titled del 2011.

E quindi, perché Confusional? perché Jazz-rock quartet poi messo da parte? Lo spiegano i Confusional Quartet:

Marco: Inizialmente il nome era Confusional Jazz Rock Quartet,
nome trovato da Lucio, il bassista della band, nel lontano 1977.
Il primo album fu licenziato già come Confusional Quartet, uno dei produttori, Oderso, riteneva CJRQ troppo lungo e non veritiero, nel senso che noi non facevamo proprio jazz rock, bensì facevamo con stile molto new/no wave una sorta di commistione di più generi musicali, repentinamente susseguenti.
Da qui il termine “confusione”: una sorta di stato mentale che ti porta in modo futurista ad affiancare velocemente cose molto diverse tra loro (in questo caso i generi musicali) avendo come denominatore unico la energia.
Quartet, perché il progetto è nato e formato da 4 persone.
Un caro saluto
marco CQ

httpS://www.confusionalquartet.org/
https://www.facebook.com/pg/confusional.quartet/


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